Una semplice tisana

 

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Una semplice tisana non è solo una bevanda calda da poter sorseggiare durante le giornate invernali, magari in compagnia di un buon libro. Una tisana è un vero e proprio rito che permette di rilassarsi, è un momento in cui ci prendiamo cura del nostro corpo e della nostra mente.

Lo stesso momento della preparazione può diventare un rito rilassante, più o meno come avviene in Giappone, in cui ci sono degli step da seguire. Fondamentale è quindi il silenzio: niente tv, radio e i telefoni devono essere spenti, ma è concessa un po’ di musica. Durante la preparazione della tisana e la sua degustazione fa in modo che la tua mente sia libera, concentrati unicamente su quello che stai facendo senza lasciarti travolgere da altri pensieri, soprattutto dalle preoccupazioni. Per mantenere la mente libera i giapponesi utilizzano una camera quasi totalmente vuota per la cerimonia del tè.

Se non ti è possibile avere un ambiente del genere trova uno spazio in casa da dedicare a questo momento, un angolo che sia tranquillo e, possibilmente, senza troppi oggetti (ma sono concessi quelli che ti aiutano a rilassarti, come una lampada di sale che con la tonalità della sua luce riesce a ricreare un’atmosfera piacevole). Sii realmente consapevole di quello che stai facendo e di come lo stai facendo; tieni attivi tutti i tuoi sensi. Non tralasciare nessuno momento, cominciando dal suono dell’acqua mentre è in ebollizione , fino ad arrivare agli aromi e le diverse note profumate. La tisana va chiaramente sorseggiata lentamente, in modo da poter percepire qualsiasi fragranza. La lentezza è un altre elemento importante, tutti i gesti devono essere compiuti con dolcezza, senza avere nessuna fretta. Anche i respiri sono importanti, devono essere lenti e profondi, con i muscoli dell’addome ben rilassati.

 

 

Proteine – Alimentazione

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I cibi proteici sono fondamentali per la nostra alimentazione. Lo sanno bene gli sportivi che hanno bisogno di introdurre queste sostanze organiche in quantità maggiore rispetto chi pratica una vita sedentaria, perché hanno bisogno di un maggiore sostegno per i muscoli.

Chi ha bisogno di integrare cibi proteici alla propria alimentazione può avere una vasta scelta, oltre ai cibi come carne, pesce e formaggi pregiati che, spesso, hanno costi elevati. Infatti, l’aspetto negativo di questa tipologia di alimenti è che, a lungo andare, può iniziare a gravare con i suoi costi.

Ma basta essere un po’ più curiosi e attenti per accorgersi che è possibile consumare cibi proteici senza spendere una fortuna, accontentando anche i vegetariani.

Ad esempio, con le classiche lenticchie o con i fagioli che possono essere consumati in zuppe o in preparazioni poco più elaborate ma decisamente più sfiziose, come le polpette.

È risaputo che anche le uova sono alla portata di tutte le tasche e sono ricche di proprietà nutritive: oltre alle proteine avrai molto vitamine, il calcio, il ferro, il fosforo, il potassio etc.

Per quanto riguarda i latticini si può gustare una buona tazza di latte scremato al mattino; sostituire la panna in cucina con lo yogurt greco (senza grassi, economico e dalla consistenza più leggera). Sempre a colazione, se non preferisci il latte, prova a consumare delle fette di pane tostato con uno strato di burro di arachidi. Tra i formaggi con un buon contenuto proteico e pochi grassi potrai scegliere i fiocchi di latte.

Mentre gli amanti del pesce potranno preparare gustose e veloci pietanze usando il tonno in scatola o le sardine, acquistabili in tutti i supermercati o nei negozi alimentari a un basso costo.

 

 

Pilates in casa

 

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Il metodo Pilates è adatto a tutte quelle persone che vogliono riconquistare una postura corretta e tonificare i muscoli del corpo in modo armonico.

È una disciplina che necessita di una certa connessione tra corpo e mente, fondamentale per riuscire a trovare il giusto equilibrio e per percepire qualsiasi necessità del proprio fisico.

Praticare il Pilates in casa è possibile, tuttavia è consigliabile seguire le prime lezioni con un istruttore in modo da conoscere i principi di base, il funzionamento della respirazione e anche i movimenti più corretti. A tal proposito può essere d’aiuto anche lasciarti accompagnare da un buon corso online oppure acquistare un dvd.

A parte le prime conoscenze iniziali, fondamentali per svolgere gli esercizi in modo corretto e sicuro, il Pilates non richiede troppe attenzioni: ti basterà avere una camera abbastanza grande da consentire i movimenti, un tappetino capace di aderire bene al pavimento (conosciuto come Matwork) e l’abbigliamento comodo. Non porti il problema delle scarpe perché dovrai praticare scalzo oppure con calzini antiscivolo. Per i primi periodi concediti degli allenamenti soft, lezioni di una trentina di minuti per qualche a giorno a settimana. Quando inizierai a sentirti più a tuo agio e i movimenti saranno fluidi allora potrai iniziare a pensare a un allenamento più intensivo.

Fai in modo che l’ambiente sia piacevole, metti su un cd rilassante se preferisci, goditi questi minuti non solo per tonificare il corpo ma anche per rilassare la mente. Dopo aver preso familiarità con gli esercizi a corpo libero potrai pensare anche di inglobare degli attrezzi come la palla, il cerchio, la banda elastica.

Il metodo Pilates non è adatto a tutti, se hai subito degli infortuni o se hai dolori consulta il medico o un fisioterapista prima di lanciarti in questa pratica.

Hatha Yoga

 

Immagine: Yogadaniel.com

“Mens sana in corpore sano”, perché già i nostri antenati romani avevano capito l’indissolubile commistione tra mente e corpo. Se il movimento e l’attività fisica sono componenti importanti di una mente sana, allo stesso tempo il corpo di un essere pensante non potrà mai tirare fuori il meglio delle sue capacità senza un cervello che lo coordini. Si pensi solo agli intrepidi nuotatori in mare aperto, che, abbandonata l’acqua piatta a temperatura controllata delle corsie di piscina, percorrono chilometri in balia di onde e intemperie, con nessuno nei paraggi a soccorrerli in caso di bisogno. Ed è proprio qui, per confessione degli stessi campioni olimpici, che entra in ballo lo yoga.

Le culture orientali, in particolare i grossi poli di influenza che sono stati e sono tuttora India e Cina, hanno sempre dato una grande importanza alla componente mentale e riflessiva delle attività sportive. Le celebri arti marziali, praticate oggi in tutto il mondo, si basano in minima parte sulla forza bruta, quanto piuttosto sul controllo che una mente appropriatamente allenata può esercitare sul corpo che controlla. Da qui gli apparenti miracoli degli atleti in grado di spaccare mattoni in pietra con un solo colpo di mano, all’interno del quale sono però riusciti a far convogliare tutta la loro energia.

Immagine: Buono ed Economico
Immagine: Buono ed Economico

Meno concentrato sulla forza e più sul dominio della mente è invece lo yoga, originario dell’India e conosciuto e studiato in occidente soprattutto nella sua variante hatha. Simile al buddhismo nella pratica ma priva in sé di uno scopo religioso, questa tecnica si concentra all’inizio esclusivamente sulla mente, una componente di cui trascuriamo molte delle potenzialità, che per conoscere a fondo richiedono di estraniarsi dalla fisicità per sospendersi nel mondo della meditazione. Sarà dopo aver preso coscienza del tesoro che abbiamo dentro di noi, che potremo riconnetterci con il nostro corpo e farlo muovere in sintonia con noi.

È grazie allo yoga che i nuotatori di cui parlavamo un attimo fa riescono a estraniarsi dai pensieri e, perché no, dalla paura dell’ignoto, diventando un tutt’uno con il proprio corpo. Ed è proprio questo che affascina la curiosità di persone di tutto il mondo e di tutte le provenienze sociali: il sentirsi sicuri e a proprio agio, sia dentro che fuori. Le preoccupazioni della vita di ogni giorno e lo stress che ha spesso conseguenze nefaste anche per il fisico, con il fiorire di disturbi psicosomatici, possono infatti essere tenute alla larga da una mente allenata a non darvi peso.

Festival dello Yoga

 

 

Il festival dello Yoga significa 3 giorni da vivere densamente, poiché ricchi di appuntamenti che vanno dal mattino alla sera. La parola chiave di questo evento è il “Rispetto” nel suo significato più totale: per il prossimo, per se stessi, per l’ambiente e per l’Universo.

Le offerte proposte sono davvero molte, tra le persone presenti alcune sono già abbondantemente note, come Piero Vivarelli, Elena de Martin e Gabriella Cella Al-Chamali, per citarne solo alcune, altre invece vengono dall’esterno come l’inglese David Sye, lo scozzese Stewart Gilchrist, l’americana Bo Forbes. David Sye propone lo Yogabeats una forma di yoga da praticare in maniera molto libera da schemi e con il sorriso ma che, dietro, nasconde un impegno sociale molto forte.

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Stewart Gilchrist propone, invece, una lezione di Krama Vinyasa Yoga: si comincia con un

l’allineamento dei sette chakra e si prosegue con la sincronizzazione dei movimenti con il respiro (Vinyasa) che passo dopo passo (Krama) diventano delle posizioni sempre più complesse. L’americana Bo Forbes non è solo un’insegnante di yoga ma è anche una psicologa clinica, la sua lezione mette insieme Asana ed esercizi mindfulness, ovvero di “attenzione consapevole”.

Tra le altre particolarità di questo festival c’è l’attenzione per lo yoga maschile, femminile e per le coppie. Ma non solo seminari e lezioni da seguire, durante il Festival dello Yoga è possibile anche aderire a incontri e conferenze molto interessanti riguardo l’alimentazione, la salute e le medicine alternative. Molto stimolanti gli approfondimenti sull’alimentazione gluten free, quella vegana e quella vegetariana che, negli ultimi anni, stanno avendo sempre più attenzioni. Da non lasciarsi scappare neanche gli svariati workshop e le attività per i bambini, da 0 a 12 anni, nell’area bimbi gestita dall’Associazione Italiana Pedagogia Yoga